Il trust, sebbene non appartenga alla tradizione giuridica italiana, ha trovato nel nostro Paese un ambiente favorevole in cui attecchire e svilupparsi, al punto da essere ormai sdoganato e valorizzato sia dal legislatore che dalla stessa Amministrazione finanziaria. La Cassazione, con Sentenza 12 settembre 2019, n. 22754, ha infatti statuito che "l'ordinamento vede con favore l'istituto, sia per la varietà e flessibilità di funzione, sia perché esso permette un'operatività comune ed armonizzata pur nell'ambito di legislazioni di tradizione differente". Il presente testo vuole proporsi come un utile strumento di lavoro per supportare gli operatori nella gestione dei principali adempimenti, non solo fiscali, connessi a questo istituto. Il lettore, a mero titolo indicativo, sarà quindi accompagnato nella compilazione dei modelli dichiarativi del trust, nelle comunicazioni CRS a livello internazionale e in quelle al Registro imprese - sezione Titolari effettivi e gli saranno altresì fornite diverse bozze per le relazioni che il trustee predispone per l'invio al guardiano o per altri soggetti, e in molti altri ambiti. Grazie a un approccio che bilancia rigore scientifico e praticità operativa, questo manuale evidenzia dunque le innumerevoli possibilità che può offrire un istituto versatile come il trust.
Maggiori Informazioni
Autore
Vial Ennio;Bettiol Silvia
Editore
Maggioli Editore
Anno
2024
Tipologia
Libro
Collana
Professionisti & Imprese
Lingua
Italiano
Indice
Prefazione 1 I soggetti del trust 1.1 Inquadramento dell’istituto 1.2 La legge di Jersey 1.3 Le figure del trust, l’atto di trust e il diritto di informativa 1.4 Il disponente 1.5 Atto istitutivo e atto dispositivo 1.6 Il trustee 1.7 La “personal trust company” 1.8 Il guardiano 1.9 I beneficiari 1.10 Il diritto di informativa dei beneficiari 2 La fiscalità diretta del trust 2.1 Introduzione 2.2 La differenza tra trust fiscalmente opachi e fiscalmente trasparenti 2.3 Il trust ente commerciale residente - Il nuovo chiarimento della circolare 34/E/2022 2.3.1 L’applicazione della presunzione 2.3.2 Quid iuris per il trust ente commerciale trasparente? 2.3.3 L’applicazione della ritenuta per i dividendi pregressi 2.3.4 Il trust opaco non commerciale (par. 3.2.2 della C.M. 34/E) 2.4 La tassazione dei dividendi percepiti dal trust socio di società di capitali 2.4.1 Introduzione 2.4.2 Disciplina transitoria dei dividendi per le persone fisiche 2.4.3 Dividendi da società di capitali residenti 2.4.4 Dividendo percepito attraverso società semplice 2.4.5 Dividendo percepito da società non residenti 2.5 Partecipazioni in società di persone residenti 2.6 Redditi da fabbricati 2.7 Redditi da attività finanziarie detenute presso intermediario 2.7.1 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano 2.7.2 Redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario estero 2.8 La tassazione del beneficiario 2.8.1 Il beneficiario di trust trasparente 2.8.2 Il beneficiario di trust opaco 2.9 Il trust estero 2.9.1 Introduzione 2.9.2 Quando il trust è non residente 2.9.3 Il trust non commerciale non residente 2.9.4 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni 2.9.5 La tassazione dei beneficiari italiani in caso di trust esteri 2.9.6 L’intervento normativo sulla tassazione dei beneficiari (art. 13 D.L. 124/2019) 2.9.6.1 Introduzione 2.9.6.2 L’intervento del D.L. 124/2019 2.9.6.3 Il trust stabilito nel Paese paradisiaco 2.9.7 La C.M. 34/E/2022 dell’Agenzia sulla fiscalità diretta del trust 2.9.7.1 Introduzione 2.9.7.2 La valutazione della natura paradisiaca: controllo o assenza di controllo? 2.9.7.3 Il livello impositivo di riferimento 2.9.7.4 Profili di criticità connessi alla tassazione nominale 2.9.7.5 Coesistenza di regimi impositivi con aliquote nominali diverse 2.9.7.6 Reddito prodotto all’estero 2.9.7.7 Aliquote progressive per scaglioni 2.9.7.8 Trust trasparente nel Paese di residenza 2.9.7.9 Gli interpelli disapplicativi 2.9.7.10 Un prospetto di sintesi 2.9.7.11 L’approccio dell’Agenzia nella dichiarazione dei redditi 2.9.7.12 Il ruolo del rigo RL4 3 Il trust interposto 3.1 Introduzione 3.2 L’interposizione secondo l’Agenzia delle Entrate 3.2.1 La R.M. 8/E/2003: il primo intervento sui trust 3.2.2 Gli ulteriori casi della C.M. 43/E/2009 3.2.3 L’intervento della C.M. 61/E/2010 3.2.4 La risoluzione 400/E/2008 3.2.5 Il trust per disabili: la R.M. 278/E/2007 3.2.6 Un caso dove ci aspettavamo l’interposizione: la risposta interpello DRE Emilia-Romagna 954-909/2016 3.2.7 La risposta ad interpello 381/2019 3.2.7.1 Riflessioni a margine della risposta all’interpello 381/2019 3.2.8 La risposta interpello 111/2020 3.2.9 La risposta interpello 398/2021 3.2.9.1 Il caso oggetto della risposta 398/2021 3.2.9.2 Il trust della madre (trust Alfa) 3.2.9.3 Il trust del padre (trust Beta) 3.2.9.4 La posizione dell’Agenzia 3.2.9.5 Il quadro RW e le patrimoniali 3.2.9.6 Una tabella di sintesi 3.2.10 La risposta interpello 796/2021 - Una prima nuova visione dell’Ufficio 3.2.10.1 Il caso della risposta 796/2021 3.2.10.2 Gli indici dell’interposizione nella risposta 796/2021 3.2.10.3 La tassazione del trust in ipotesi di assenza di interposizione 3.2.11 La risposta interpello 9/E/2022 - L’interposizione va valutata nella sua storicità 3.2.12 Gli scarni chiarimenti della bozza di circolare 11 agosto 2021 3.2.13 La circolare 34/E/2022: arriva l’interposizione ai fini della fiscalità indiretta 3.2.14 Il caso della risposta interpello 251/2023 3.2.15 Il caso della risposta interpello 267/2023 3.2.16 Altri interventi in tema di interposizione che possono offrire spunti per il trust 3.2.16.1 Il significato di questa analisi 3.2.16.2 Le caratteristiche dell’interposizione 3.2.16.3 Il caso della SCI monegasca 3.2.16.4 La tassazione ed il monitoraggio della società semplice estera 3.2.16.5 La società semplice interposta: il caso della risposta n. 350/2021 3.3 L’interposizione del trust nella giurisprudenza 3.3.1 Premessa 3.3.2 La sentenza CTP Novara 73/06 del 2013 3.3.2.1 Introduzione 3.3.2.2 Analisi della sentenza: la modifica dei beneficiari 3.3.2.3 La chiusura anticipata del trust 3.3.2.4 Le lettere di desideri 3.3.2.5 Poteri del guardiano 3.3.2.6 Revocabilità del trustee 3.3.2.7 La Convenzione de L’Aja 3.3.2.8 Il ruolo del trustee 3.3.2.9 Il libro degli eventi 3.3.3 La sentenza C.T. I Grado Trento 88/2017 3.3.3.1 Il caso 3.3.3.2 Le ragioni dell’interposizione 3.3.3.3 Gli elementi positivi della sentenza 3.3.4 La sentenza CTP Napoli, 22 settembre 2021, n. 10156 3.4 I “comportamenti anomali” relativi al trust elaborati dalla Banca d’Italia 3.5 Casi pratici di interposizione 3.5.1 Introduzione 3.5.2 Il trustee impossibilitato ad operare 3.5.3 La mancanza del tesoretto 3.5.4 Il trust autodichiarato 3.5.5 La mancanza di finalità 3.5.6 Il potere invasivo del guardiano 3.5.7 Il potere autorizzatorio dei beneficiari 3.5.8 La coincidenza tra disponente e beneficiario 3.6 Si parla di interposizione e spunta il trust autodichiarato 3.6.1 Introduzione 3.6.2 Il trust autodichiarato è nullo? 3.6.3 La prassi dell’Agenzia 3.6.4 Comportamento anomalo ai fini antiriciclaggio 3.6.5 Ma il trust autodichiarato può avere anche dei pregi? 3.6.5.1 Introduzione 3.6.5.2 Il trust e l’agevolazione prima casa 3.6.5.3 Le imposte ipocatastali 3.6.5.4 Il trust in chiave successoria 3.7 Le clausole in odore di interposizione 3.8 Osservazioni finali 4 La fiscalità indiretta del trust 4.1 Introduzione 4.2 Istituzione del trust 4.3 Dotazione dei beni in trust 4.4 Attribuzione ai beneficiari 4.5 La liquidazione dell’imposta (par 4.4) 4.5.1 Liquidazione dell’imposta per i trust già esistenti (par. 4.4.5): principi di territorialità 4.5.2 Liquidazione dell’imposta per i trust già esistenti (par. 4.4.5): la gestione di chi ha già pagato 4.5.3 La riliquidazione inevitabile 4.5.3.1 Introduzione 4.5.3.2 L’imposta di donazione non è stata pagata in sede di disposizione dei beni in trust 4.5.3.3 L’imposta è stata rimborsata a seguito di contenzioso 4.5.3.4 Uno dei beneficiari è deceduto/È subentrato un nuovo/ulteriore beneficiario 4.5.3.5 Uno dei beni in trust è stato venduto 4.5.3.6 Presentazione di istanza di rimborso dell’imposta di donazione 4.5.4 E se la riliquidazione è evitabile, quali strategie? 4.5.5 La revoca del trust da parte del disponente 4.5.6 La revoca per mutuo consenso 4.5.7 La revoca con attribuzione ai beneficiari 4.5.8 La pretesa dei beni da parte dei beneficiari 4.5.9 Esenzioni, agevolazioni e determinazione del valore dei beni (par. 4.4.6 della C.M. 34/E) 4.5.10 Operazioni effettuate durante la vita del trust (par. 4.4.4) 4.5.11 Sostituzione del trustee (par. 4.4.8) 4.5.12 Imposta ipotecaria e catastale (par. 4.4.9) 4.6 Atti formati all’estero (par. 4.5) 4.7 Attribuzioni ai beneficiari senza formalità (par. 4.6) 4.8 Trust testamentario 4.9 Trust liquidatori e di garanzia (par. 4.7) 4.10 Trust Dopo di noi (par. 4.8) 4.11 Una sentenza per tutte: Cassazione 12 settembre 2019, n. 22.754 4.11.1 Introduzione 4.11.2 I poteri del disponente 4.11.3 I fattori individualizzanti comuni del trust 4.11.4 Il favor del nostro ordinamento per l’istituto del trust 4.11.5 Le critiche al vecchio orientamento ormai superato 4.11.6 L’indebito confronto con il regime del Dopo di noi 4.11.7 Il superamento del dualismo: si paga subito o si paga dopo 4.12 Una raccolta delle sentenze 5 Il trust e l’IVA 5.1 Introduzione 5.2 La soggettività IVA del trust 5.3 Profili distorsivi di una soggettività IVA riconosciuta al trustee 5.4 La vendita di immobili abitativi 5.5 L’acquisto di immobile abitativo 5.6 La compravendita dell’immobile strumentale 6 Il trust come sostituto di imposta 6.1 Introduzione 6.2 Il trust come sostituto di imposta 6.3 Le ritenute sui frutti del trust trasparente 6.4 Analisi del rigo RL4 del modello redditi 6.5 Il problema della ritenuta su un reddito tassato per competenza 6.6 Il trust tassato alla fonte 6.7 Il trust ente commerciale e sostituto d’imposta 7 Il trust e la detenzione di partecipazioni estere 7.1 Introduzione 7.2 Il trust socio di società di capitali non paradisiaca 7.3 Il trust e i dividendi paradisiaci 7.4 L’applicabilità delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust 7.5 La compilazione del quadro RW per le partecipazioni estere 8 Trust e prezzo-valore 8.1 Introduzione 8.2 Prezzo-valore: quando si applica 8.3 Applicabilità del prezzo-valore al trust 8.3.1 Una simulazione 9 IMU e immobili in trust 9.1 Introduzione 9.2 Anche il trust paga l’IMU 9.3 Accertamento del Comune 10 Trust e cedolare secca 10.1 Introduzione 10.2 Il regime della cedolare secca 10.3 Cedolare solo per privati 10.4 Il trust e la cedolare secca 11 Il recupero delle imposte ipotecarie e catastali proporzionali negli atti dispositivi immobiliari in trust alla luce della circolare 34/E del 20 ottobre 2022 11.1 Introduzione 11.2 Le prospettive di rimborso prima della circolare 34/E 11.3 Quando il notaio rogante ha versato l’imposta in misura proporzionale 11.4 Il termine per la richiesta di rimborso 11.5 Il riassunto dei passi operativi per la restituzione delle imposte 11.6 Una bozza dell’istanza di rimborso 11.7 L’esercizio del diritto al rimborso nella giurisprudenza di legittimità più recente 11.8 Le prospettive di rimborso dopo la circolare 34/E del 2022 11.8.1 Introduzione 11.8.2 Ancora sul rimborso: rapporti esauriti e rinuncia agli effetti degli stessi 11.8.3 Considerazioni conclusive 12 Le clausole dell’atto di trust 12.1 Introduzione 12.2 Quali sono gli atti per la costituzione di un trust? 12.3 Le premesse dell’atto di trust 12.4 Clausole del trustee e del guardiano 12.4.1 Il trustee 12.4.2 Il guardiano 12.5 I beneficiari e le clausole dei beneficiari 12.5.1 Il diritto di informazione dei beneficiari 12.5.2 L’attribuzione di frutti ai beneficiari 12.5.3 La modifica dell’atto di trust a vantaggio dei beneficiari 12.6 La legge regolatrice 12.6.1 I tre pilastri del trust secondo la legge di Jersey 12.7 La durata del trust 12.7.1 La durata del trust secondo la legge di Jersey 12.8 Trust e salto generazionale 12.9 Trust per gestire la srl detenuta dai due fratelli 12.9.1 Le clausole statutarie 12.9.2 Il trust per comparti 12.9.3 I diritti speciali 12.10 Analisi di atti di trust 13 La revoca del trust 13.1 Introduzione 13.2 La risoluzione per mutuo consenso 13.3 La donazione al disponente 13.4 La revoca del trust 13.5 La regola Saunders v Vautier 13.6 L’anticipazione ai beneficiari 13.7 La cessazione del trust dopo la C.M. 34/E/2022 14 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni al trust 14.1 Introduzione 14.2 Il pensiero “storico” 14.3 Il modello OCSE 2017 14.4 Le indicazioni di prassi su trust e DDT 14.5 L’elenco delle convenzioni 14.6 Anche la Cassazione sull’applicabilità delle convenzioni al trust 15 Le osservazioni degli operatori alla bozza di circolare sul trust 15.1 Introduzione 15.2 Uno sguardo di insieme 15.3 L’inclusione dei Paesi UE e SEE che scambiano informazioni tra quelli potenzialmente paradisiaci 15.4 L’entrata in vigore della nuova previsione relativa ai beneficiari residenti di trust opachi paradisiaci 15.5 Questioni aperte sulla tassazione del trust estero 15.6 Il nuovo monitoraggio fiscale nell’interpretazione della C.M. 34/E/2022 15.7 La gestione della posizione dei titolari effettivi attraverso la fiduciaria 16 Il trust nel modello Redditi 16.1 Introduzione 16.2 L’apertura del codice fiscale 16.3 Il Fisconline del trust 16.4 Esempi di compilazione di dichiarazione dei redditi del trust 16.5 Trust opaco, trasparente e interposto 16.6 Il beneficiario di trust trasparente 16.7 Il beneficiario di trust opaco 16.8 Il quadro B per i redditi da fabbricati 16.9 La dichiarazione “ad un euro” 16.10 Il quadro RL per i dividendi 16.11 Il quadro H per le partecipazioni in società di persone residenti 16.12 I redditi da attività finanziarie detenute da un intermediario italiano 17 Trust e IRAP 17.1 Introduzione 17.2 La compilazione del modello 18 Il trust ed il monitoraggio fiscale 18.1 Introduzione 18.2 Gli obblighi di monitoraggio fiscale 18.2.1 I soggetti obbligati: l’estensione ai titolari effettivi 18.2.2 Il monitoraggio fiscale nella C.M. 34/E/2022 18.2.3 La disciplina ante L. 97/2013 18.2.4 La disciplina introdotta dalla L. 97/2013 18.2.4.1 Introduzione 18.2.4.2 I titolari effettivi nel caso del trust 18.2.4.3 La riforma operata dal D.Lgs. 90/2017 18.2.4.4 Le previsioni introdotte dal D.Lgs. 125/2019 (quinta direttiva antiriciclaggio) 18.2.5 Obblighi di monitoraggio del trust 18.2.6 Obblighi di monitoraggio dei titolari effettivi (con particolare attenzione al beneficiario) 18.2.7 Gli obblighi di monitoraggio degli altri titolari effettivi 18.3 Applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE 18.4 Esempi di compilazione del quadro RW 18.4.1 Introduzione 18.4.2 Il conto corrente all’estero – RW in capo al trust 18.4.3 La partecipazione societaria – RW in capo al trust 18.4.4 L’immobile estero – RW in capo al trust 18.4.5 Le opere d’arte – RW in capo al trust 18.4.6 Il trust estero e il quadro RW in capo ai beneficiari mandatory 18.4.7 Trust estero discrezionale e beneficiari italiani discretionary 19 Il trust e la normativa del Common Reporting Standard 19.1 Introduzione – CRS cenni 19.2 Il CRS ed i Paesi che scambiano informazioni 19.3 Lo scambio CRS ed il recepimento in Italia 19.4 I Paesi degli Allegati C & D - D.M. 28 dicembre 2015 19.5 Il trust è un’entità finanziaria ai fini della comunicazione CRS? 19.6 Il trust Entità Finanziaria/Financial Entity come soggetto comunicante 19.7 Il trust Non-Financial Active o Passive? 19.8 Un quadro di sintesi 19.9 L’obbligo di comunicazione negativa 19.10 Le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate che riguardano il trust 19.10.1 Incongruenze tra le informazioni che giungono in ambito CRS e compilazione del quadro RW 20 La normativa antiriciclaggio ed il trust 20.1 Introduzione 20.2 La norma di riferimento 20.3 I titolari effettivi in caso di trust 20.4 Il concetto di “istituto giuridico affine al trust” 20.5 Il registro speciale dei titolari effettivi 20.6 La dichiarazione del trustee circa i titolari effettivi 21 La comunicazione dei titolari effettivi del trust al registro speciale presso la CCIAA 21.1 Introduzione 21.2 Come trasmettere la comunicazione del titolare effettivo 21.3 Esempio di compilazione pratica T.E. per un trust 21.4 Quali sanzioni a chi non comunica 21.5 Ancora confusione sul “controinteressato” 21.6 Il beneficiario vitalizio è titolare effettivo 21.7 Il titolare effettivo in presenza di trust “holding” 22 L’attività del trustee 22.1 Introduzione 22.2 L’incarico professionale 22.3 La “contabilità” del trust ente commerciale 22.4 Il punto di partenza per la relazione periodica: il foglio elettronico 22.5 Alcuni esempi di relazione periodica del trustee 22.6 Il libro degli eventi del trust 22.7 La gestione dei rapporti tra il trustee e gli altri soggetti del trust 22.7.1 Introduzione 22.7.2 Trustee e disponente 22.7.2.1 Esempi di lettere di desiderata – Letter of wishes 22.7.3 Trustee e beneficiario 22.7.4 Trustee e guardiano 22.7.4.1 La consultazione per l’attribuzione di frutti 22.7.4.2 La consultazione per l’approvazione del bilancio 22.7.4.3 La consultazione per l’acquisto/la dismissione di attività finanziarie 22.7.4.4 La consultazione per la vendita/l’acquisto di un immobile e/o di una partecipazione societaria