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Diseguali per legge. Quando è più forte l'uomo e quando è più forte la donna

SKU
9788820452124
Editore
Franco Angeli
Collana
La societa'
Formato
Brossura
Anno
2013
Pagine
272

Disponibile

22,00 €
'diseguali per legge' costituisce un ossimoro ed evidenzia un paradosso. Mentre - secondo la costituzione - tutti i cittadini sono eguali senza distinzione di sesso, in talune situazioni la legge tratta ancora diversamente uomo e donna, mantenendo od introducendo diseguaglianze. La donna non può trasmettere il proprio cognome ai figli e non può prendere le decisioni urgenti in caso di grave pericolo che li riguardi; l'uomo non può impedire l'aborto o chiedere di essere messo agli arresti domiciliari per potere fare il padre. Anche i congedi di maternità e paternità, le mutilazioni genitali, la prostituzione e altri aspetti della vita familiare e lavorativa sono oggetto di differenti discipline. E poi ci sono le quote rosa. Il problema però non è solo di leggi. Questo libro ripercorre il lungo cammino verso la parità fra i sessi dall'unità d'italia in poi e fa il punto sulle disparità residue, nelle leggi e nella vita quotidiana. Alcune sono giustificate, altre devono ancora essere superate.

Maggiori Informazioni

Autore Paze' Elisa
Editore Franco Angeli
Anno 2013
Tipologia Libro
Collana La societa'
Lingua Italiano
Indice Alessandro Barbero, Prefazione Parte I. Un po' di storia Le diseguaglianze prima della Costituzione La partecipazione alla vita pubblica: le donne non possono votare; La condizione delle donne sposate; La condizione delle zitelle; La condizione delle donne lavoratrici) Il principio di eguaglianza secondo la Costituzione (L'eguaglianza senza distinzione di sesso; Le deroghe costituzionali al principio di eguaglianza fra uomo e donna) Le eguaglianze raggiunte dopo la Costituzione (La faticosa attuazione dei principi costituzionali; L'accesso alle cariche e agli uffici pubblici; La condizione delle donne sposate; Le donne possono fare i lavori da uomo e devono essere trattate allo stesso modo; L'istituzione di organismi di controllo sulla attuazione del principio di parità fra i sessi) Parte II. Il corpo delle donne e degli uomini La circoncisione è lecita, la clitoridectomia no (Le mutilazioni interne dell'apparato genitale maschile e femminile; Le mutilazioni esterne dell'apparato genitale maschile e femminile; Le ragioni contrarie all'incriminazione autonoma delle mutilazioni genitali femminili; Le ragioni a favore dell'incriminazione autonoma delle mutilazioni genitali femminili) L'uomo non può impedire l'aborto (Gli interessi in gioco; I soggetti della procedura abortiva; L'uomo ha diritto di essere risarcito? O può almeno chiedere la separazione con addebito a carico della moglie?; È giusto rimettere la scelta abortiva solo alla donna?; È giusto che l'uomo possa non essere consultato?) La prostituzione maschile è meno grave (La prostituzione delle donne e dei minori all'epoca dei bordelli; L'attuale considerazione penale speciale della prostituzione maschile) Parte III. La vita familiare e sociale delle donne e degli uomini La donna assume il cognome del marito e non trasmette il cognome ai figli (L'utilizzo del cognome del marito; L'impossibilità per la donna sposata di trasmettere il proprio cognome ai figli; La trasmissione del cognome fuori della famiglia legittima; Un sistema da modificare) Le disparità familiari minori (La donna vedova o divorziata non può risposarsi subito; La donna ha un termine ristretto per promuovere il disconoscimento della paternità) La donna che ha figli non va in carcere (Dagli istituti religiosi e assistenziali ai carceri femminili; La necessità di salvaguardare il rapporto fra i genitori incarcerati e i figli; Gli strumenti di tutela dei figli con madre o padre incarcerati; Quando la concessione dei benefici al genitore condannato o incarcerato non giova ai figli; Il trattamento differenziato fra uomo e donna) La donna non può diventare sacerdote (La donna non accede agli ordini sacri; Le altre incapacitazioni per la donna; Le motivazioni del no al sacerdozio femminile; Le spiegazioni del no al sacerdozio femminile; Si arriverà al sacerdozio femminile?) Parte IV. Il lavoro delle donne e degli uomini I lavori vietati o diversamente disciplinati per le donne (I lavori vietati in assoluto alle donne; I lavori non consentiti durante la gravidanza; La protezione delle lavoratrici da infortuni e malattie professionali) La cura dei figli: i congedi per maternità sono obbligatori, quelli per paternità no (Dall'astensione per maternità ai congedi per maternità e paternità; I congedi per maternità; Il congedo di paternità; Il congedo parentale; Il congedo di maternità e di paternità in caso di adozione o affidamento: anche l'uomo può stare a casa se la donna è d'accordo; Riposi, permessi, congedi per malattia; Entra in scena il padre, ma diminuiscono i servizi) La fine del rapporto di lavoro: le neo-mamme non possono essere licenziate (La patologia: il licenziamento; La fisiologia: il pensionamento) Parte V. L'ultima frontiera dell'eguaglianza: le quote rosa Le quote rosa nelle imprese (Le azioni positive in genere; La tipologia delle azioni positive; Pro e contro le azioni positive e le quote rosa) Le quote rosa nelle istituzioni (L'introduzione delle quote rosa nella sfera politica; Le quote rosa fra principi costituzionali e comunitari; I limiti delle quote rosa; Alcune considerazioni di carattere politico) Postfazione.
Stato editoriale In Commercio